L'ODISSEA DELLE PENNE

Con l'inizio della scuola, inizia per i più piccoli una nuova avventura: nuova scuola, nuove maestre, nuovi compagni e nuovo materiale. Non subito, ma comunque nel giro di poco tempo (qui dipende da una struttura scolastica all'altra), i bambini vengono a contatto con "LA PENNA" con a seguire la seguente perplessità di ogni genitore: Quale penna andrà meglio? Cancellabile o no? Con impugnatura ergonomica o la semplice penna con la struttura di plastica?

 

penna replaypenne bicpenne cancellabili

 

Con questo articolo non si vuole giudicare e neanche consigliare la "penna migliore", poichè ogni bambino ha le sue particolarità ed esigenze, di conseguenza non sarebbe professionalmente corretto dare un giudizio senza conoscere, ma si possono fare alcune considerazioni.

Il passaggio dalla matita alla penna è sempre vissuto come un grande traguardo, che comporta qualche "responsabilità" in più e una crescente attenzione.

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La matita difficilmente non scrive, anche se l'impugnatura è scorretta ed è possibile cancellare con la gomma senza nessuna difficoltà; con la penna sia questa cancellabile o no le cose cambiano.

La penna cancellabile promuove l'ordine e la correzione costante se si compie un errore, anche se ci sono da fare alcune osservazioni:

  • Di solito l'impugnatura è scorretta, poichè la penna viene tenuta quasi del tutto in posizione verticale per rendere il tratto più fluido e costante
  • Il bambino tende a tenerla con più forza e c'è il rischio di comparsa di dolori/crampi*
  • Permette di cancellare subito l'errore, ma a lungo andare la gommina può non cancellare più e c'è il rischio che rimanga traccia dell'errore e della cancellatura
  • L'errore non è mai visibile o quasi
  • L'errore rischia di non essere un momento di crescita e apprendimento, ma qualcosa che crea frustrazione e disagio
  • Il bambino inizia a distrarsi e di conseguenza l'attenzione cala, poichè entra in gioco il meccanismo: "tanto se sbaglio poi cancello"

*perchè si formano i crampi? La maggior parte delle penne sono a sezione circolare, il b. quindi tende ad utilizzare più forza, premendo su una terminazione nervosa del dito medio che in questo modo provoca il crampo e c'è il rischio che anche altri muscoli siano in tensione.

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C'è anche la possibilità che con il surriscaldarsi della manina del bambino, l'inchiostro non scenda più correttamente. La particolarità dell'inchiostro cancellabile è che si cancella mediante l'attrito che la gomma fa sull'inchiostro, cioè utilizza il calore; la mano calda del bambino può mandare in tilt la penna.

La penna non cancellabile promuove un'attenzione costante, non permette la cancellazione dell'errore, anche se è possibile correggerlo ugualmente: si può tirare un trattino e riscrivere la parola accanto o sopra.

Bimbi scrivono autismo

I quaderni in entrambi i casi rischiano di essere pasticciati, sta al bambino e a chi lo segue , alla sua crescita ed esperienza dell'errore, utilizzare il quaderno nella maniera più funzionale possibile e questo non implica la perfezione sul foglio, ma una conoscenza e apprendimento in constante crescita.

Nonostante la scelta della penna, fate molta attenzione all'impugnatura dello strumento grafico:

calligrafia impugnatura

BUONA SCRITTURA A TUTTI!!

 

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