INCONTRAMAMME: L'OSTEOPATA

Martedì 15 novembre alle ore 10.30 presso lo Studio di Neuropsicomotricità in via Fiume 11 a Nizza Monferrato si è svolto il 2° incontro GRATUITO del ciclo di 4 incontri organizzati da Monica Bielli di SosAllattamneto e da Happi Ness di beHappi.

Per noi ha parlato Roberta Longo, Dottore in Osteopatia D.O.M ROI ( Sito del ROI "Registro Osteopati Italia")

Perché dovrei portare il mio bambino dall'osteopata?

 

Sin dalla sua vita nell'utero, il neonato può aver subito dei condizionamenti che possono disturbarlo durante la crescita e poi ancora durante il travaglio il sistema è sottoposto a stress e a diverse tensioni.
Questo avviene già nel parto naturale ma ancora di più in particolari situazioni di parto, quali: presentazione podalica, primo parto, travaglio lungo e difficile, parto gemellare, uso di anestesia epidurale, anomalie uterine, estrazione con ventosa, uso di ossitocina o parto cesareo.
I disturbi a cui può andare incontro il neonato possono essere di diverso genere come: disturbi del sonno, suzione difficoltosa, rigurgiti, difficoltà a deglutire, agitazione e irritabilità, coliche, torcicollo miogeno e compressioni di alcune zone del cranio.
L'osteopata attraverso un approccio molto gentile e non invasivo accompagnerà il sistema verso un funzionamento il più possibile ottimale e aiuterà il neonato o il bambino a poter realizzare al meglio tutte le sue funzioni, per una crescita il più serena possibile, considerando tutte le sue tappe evolutive e aiutandolo ad esplicarle in maniera semplice e istintiva.

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La figura dell'osteopata in Italia fatica ancora a trovare il suo spazio, come altre figure professionali, nei paesi nordici invece la realtà è diversa, questa figura è presente in sala parto a fianco dell'ostetrica, poichè attraverso l'osservazione di come avviene il parto può indirizzare (quando necessario) i genitori a far ritrovare al proprio bimbo la completà funzionalità del suo sistema.

L'evento del parto è un evento traumatico, il bambino di conseguenza ne può risentire, può manifestare di conseguenza una sorta di "malessere" attraverso notti in bianco, fatica ad attaccarsi al seno, rigurgiti o coliche. Ecco che in questi casi può entrare in gioco l'osteopata pediatrico che indaga su cosa può disturbare il sistema del bambino.

Un'altro campanellino di allarme può essere anche la predilezione per un solo seno della mamma, potrebbe in questo caso riguardare la mandibola, in difficoltà a muoversi nel modo più corretto e funzionale possibile.

Giusto fin da piccoli accompagnarli lungo le varie tappe di sviluppo, conducendoli e assistendoli nei vari passaggi posturali; pian piano già dai primi mesi posizionare i bambini a pancia in giù; inizialmente per pochi istanti e poi pian piano sempre di più. Il momento ottimale è quello del gioco, il bambino così ha la possibilità di sperimentare, giocare e trovare il proprio schema di adattamento.

Durante il giorno, sopratutto nei primi mesi di vita, quando il bambino non ha ancora molta mobilità, sta al genitore cambiargli posizione almeno ogni mezz'ora, il bambino così avrà la possibilità di muoversi e anche di stancarsi.

Mai forzare le varie tappe di sviluppo, seguire sempre cosa fa il bambino, giusto stimolarlo, ma mai forzarlo sopratutto per quanto riguarda il camminare.

Ausili come girello e box sarebbero da evitare, si può utilizzare il box quando c'è una vera necessità del genitore, ma per pochissimo tempo, i bambini devono stare liberi, a terra. Utilizzare scatoloni, stoffe, giochi a terra che gli permettano di utilizzare le proprie capacità e sperimentarne di nuove.

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Ad ogni segnale del bambino c'è un perchè, e a volte capita che non si riesca a trovare una soluzione o un motivo, ecco che in questo caso entrano in gioco diverse figure professionali pronte a intervenire. 

In questo caso lOsteopata ci ha spiegato che "disturbi del bambino" come coliche, rigurgiti, notti in bianco sono da andare a ricercare "a monte" , alla nascita, ogni bambino è a sè e per questo è giusto che ogni genitore si possa informare e cercare il meglio per il proprio bambino.

 

Grazie alle mamme che hanno partecipato e a Roberta Longo che ci ha spiegato di cosa tratta l'Osteopatia.

Vi aspettiamo numerose martedì 22 con Carla Boidi, farmacista che ci parlerà di quali farmaci si possono usare in allattamento.

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