L'ODISSEA DELLE PENNE

Con l'inizio della scuola, inizia per i più piccoli una nuova avventura: nuova scuola, nuove maestre, nuovi compagni e nuovo materiale. Non subito, ma comunque nel giro di poco tempo (qui dipende da una struttura scolastica all'altra), i bambini vengono a contatto con "LA PENNA" con a seguire la seguente perplessità di ogni genitore: Quale penna andrà meglio? Cancellabile o no? Con impugnatura ergonomica o la semplice penna con la struttura di plastica?

LA NEUROPSICOMOTRICITA' NON E' SOLO PER I "PICCOLI"

Ultimamente mi è capitato di sentire alcuni genitori rispondere ai propri figli che chiedevano "Che cos'è la Neuropsicomotricità?" con questa frase: "oh nulla di che sono giochi per bambini piccoli".

AFFERMAZIONE NON FU MAI COSì ERRATA!

SVILUPPO MOTORIO E GIRELLO

Ogni bambino si sviluppa seguendo un suo ritmo personale, influenzato dalle "stimolazioni" ambientali e dall'ereditarietà.

Molte volte ci si preoccupa, dopo aver letto su internet o confrontandosi con altre mamme se il proprio bambino non sta seduto a 6 mesi, ma a 7 e così via... prima di allarmarsi è necessario sapere che il bambino segue degli schemi pre-innati di sviluppo e a casa si possono seguire alcuni accorgimenti per non ostacolarne il corretto sviluppo.

L'IMPORTANZA DEL GIOCO

Giocare è fondamentale e da questa affermazione non possiamo scappare. Per i bambini giocare è importante come lavorare per un adulto.

L'IMPORTANZA DI UN BUON ATTACCAMENTO

Il primo a parlare di Attaccamento e delle ripercussioni che avrà nella vita futura del bambino è John Bowlby, uno dei più importanti psicoanalisti del ventesimo secolo.

Secondo Bowlby l'essere nutriti e accuditi all'inizio della propria vita equivale ad essere amati, il bisogno biologico di essere alimentati coesiste con un altro bisogno cioè quello di essere desiderati, voluti e accettati per quello che si è.

L'attacamento ha due obiettivi quello di renderci ancora più legati alle figure genitoriali (o a chi si prende cura di noi) e quello di mostrarci come funziona e di conseguenza come sopravivvere nell'ambiente che ci circonda.

IMPARIAMO AD ASPETTARE

Ormai facciamo tutto di corsa, corriamo di qua e di la e logicamente in una vita frenetica come la nostra anche i bambini ne risentono e sono più agitati.

Molto spesso si sente dire che il bambino non sa rispettare il proprio turno o non comprende il dover attendere per ottenere qualcosa che desidera; in questo modo si crea della frustrazione sia da parte del genitore che fatica a gestire la situazione sia da parte del bambino che non riesce ad ottenere ciò che vuole.

Cosa può accadere?

IL GIOCO SIMBOLICO

Intorno ai 2 anni i bambini cominciano a fare cose strane: giocare con le tazzine vuote, far finta di essere un dottore o di essere una donnina di casa.

Cosa sta succedendo?

LA FIGURA DEL NEUROPSICOMOTRICISTA
E' il libero professionista/operatore sanitario che, in possesso della laurea abilitante, svolge, in ambito privato o pubblico, in collaborazione con altri professionisti dell’età evolutiva, interventi di educazione/prevenzione e riabilitazione di patologie e disturbi dell’età evolutiva (Ritardo psicomotorio, ritardi semplici e generalizzati di sviluppo, Ritardo mentale, Disturbi minori del movimento, DSA: disturbo specifico dell’apprendimento, Inibizione psicomotoria, ADHD: disturbo da deficit d’attenzione e iperattività, Autismo, patologie neuromotorie come malattie neuromuscolari, PCI e altre patologie congenite.
Come strumento principale utilizza il gioco e attua diverse strategie che permettano al bambino di potenziare i suoi punti di forza, lavorare su quelli emergenti e affrontare le sue difficoltà.

NEUROPSICOMOTRICITA’
Con il termine Neuropsicomotricità identifichiamo una disciplina terapeutico-educativa che si occupa di quei disturbi ad esordio nell’età evolutiva che interessano le diverse aree dello sviluppo; costituita da un insieme di tecniche e pratiche che utilizzano come principale strumento il gioco, considera l’individuo nella sua globalità, focalizzandosi sull’integrazione degli aspetti motori, funzionali, affettivi, relazionali e cognitivi.

FaLang translation system by Faboba

Questo sito utilizza cookies anche sviluppati da terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.